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Infiammazioni

L'infiammazione all'orecchio può portare ad otiti, e può essere provocato da una pulizia sbagliata, da accumuli di cerume,da polvere rimasta all'interno se si è stati in luoghi chiusi e malsani, dalla gola irritata.

Se vi è anche dolore RESCUE REMEDY qualche gccia all'interno dell'orecchio e 4 gocce sublinguali anche ogni 15 minuti

ELICRISIO SPAGYRICO per accumuli di cercume e gola irritata

POMPELMBIOTIC

SCLERANTUS Se vi sono vertigini

OLIO ESSENZIALE DI LIMONE qualche goccia da massaggiare attorno l'orecchio, ma assolutamente non introdurre nell'orecchio

 

Otite

    Che cosa è

È l'infiammazione o infezione dell'orecchio medio o esterno, classificata in acuta e cronica a seconda della sua durata.
I sintomi tipici dell'otite, in generale, sono il mal d'orecchio, la sordità, gli acufeni, il prurito. Questi sintomi principali possono essere associati ad altri, quali la febbre, i brividi di freddo, la nausea, il vomito e la diarrea.
Un esame fisico del paziente (attraverso un otoscopio) può determinare i sintomi, e quindi far porre diagnosi, di otite. Il medico solitamente prescrive, per il trattamento di questa condizione, antibiotici o altri farmaci antimicrobici a seconda del tipo di infezione riscontrata.

    1- Otite Esterna

È l'infiammazione o l'infezione dei canali esterni dell'orecchio, solitamente una condizione acuta, cioè che non si prolunga nel tempo.
Questa condizione è piuttosto comune negli adolescenti e nei giovani e si verifica soprattutto quando si nuota in acque inquinate. Anche i traumi, però, tipo l'inserimento di oggetti estranei nell'orecchio (anche la pulizia effettuata con bastoncini di cotone può irritare la pelle dell'orecchio e provocare infiammazione), possono causare l'otite esterna.
Talvolta l'otite esterna può essere collegata all'otite media o ad infezioni delle vie respiratorie superiori, mentre la presenza di umidità può costituire il luogo ideale per la proliferazione dei funghi e può predisporre l'organo ad un'infezione fungina.
Per prevenire la comparsa dell'otite esterna, quindi, è importante asciugarsi bene le orecchie ed utilizzare gli appositi tappi quando ci si immerge.
Tipici sintomi dell'otite esterna sono il mal d'orecchio, il prurito o la fuoriuscita di materiale di secrezione (spesso di colore giallo, come il pus).
La diagnosi di otite esterna viene effettuata dal medico già dopo che l'esame fisico ha rilevato gonfiore e rossore dell'organo. Il canale uditivo può apparire come colpito da eczema e la palpazione dell'orecchio esterno accresce il dolore. Se l'uso di un otoscopio si rivela difficoltoso, il medico potrà raccogliere il materiale che fuoriesce dall'orecchio e farne fare una coltura per scoprire quali batteri o funghi hanno provocato l'otite.

    2- Otite Media
È l'infiammazione, provocata da batteri o virus, dell'orecchio medio, posto immediatamente dopo la membrana timpanica.
In questa condizione avviene la formazione di pus, accompagnata da dolore, aumento di pressione ed infiammazione. La membrana timpanica si gonfia e si arrossa e non vibra più come prima, causando una temporanea perdita d'udito.
L'otite media si presenta spesso associata ad un'infezione delle vie aeree superiori; sono soprattutto i bambini ad esserne colpiti perché la tromba d'Eustachio del loro orecchio è più breve di quella degli adulti ed è un perfetto ricettacolo per batteri e virus.
Possono essere considerate persone più a rischio di contrarre otite media le persone con Sindrome di Down o i soggetti allergici, i maschi più delle donne. La prevenzione dell'otite media si basa essenzialmente sulla riduzione del rischio di contrarre infezioni alle vie aeree superiori (spesso associate a questa condizione).
Sintomi tipici dell'otite media sono l'irritabilità e la difficoltà nel mangiare e nel dormire, il mal d'orecchio, l'aumentata pressione sanguigna nell'organo e la perdita di udito.
Possono presentarsi sintomi associati quali febbre, tosse e naso che cola. Nei casi più gravi la pressione sanguigna può essere così forte da provocare la rottura della membrana timpanica.

 

Labirintite

    Che cosa è

È l'infiammazione della parte dell'orecchio chiamata labirinto; questo disturbo può provocare vertigini.
La causa della labirintite è sconosciuta, ma poiché generalmente appare dopo un'infezione delle vie aeree superiori o dopo l'otite media, probabilmente accade in conseguenza di un'infezione di origine virale o batterica.
I canali semicircolari del labirinto si infiammano, interrompendo così la loro funzione, anche quella che regola l'equilibrio del corpo.
Sono considerati fattori di rischio della labirintite qualsiasi infezione di origine virale, le infezioni alle vie respiratorie o all'orecchio, il fumo, le allergie, l'abuso di alcol. Complicanze di questa condizione sono la diffusione dell'infiammazione ad altre parti dell'orecchio o perfino al cervello, sordità permanente e ferite dovute alla perdita dell'equilibrio ed allo sbandamento. 

    Sintomi

Sintomi tipici della labirintite sono le vertigini, accompagnate da nausea o vomito, perdita dell'equilibrio, sbandamento, sordità e movimenti oculari involontari.

    Diagnosi e trattamento

La diagnosi viene solitamente effettuata dopo una TAC o una risonanza magnetica della testa, l'esame audiometrico, un elettroencefalogramma o una stimolazione calorica.

 

Esame Audiometrico

    Che cosa è

È l'esame di elezione per verificare la funzionalità dell'orecchio e la capacità di avvertire i suoni.
I suoni vengono avvertiti secondo intensità (che si fonda sul volume) e tono (cioè la velocità delle vibrazioni sonore). Si sentono i suoni quando le onde sonore arrivano ai nervi uditivi, che si trovano nella parte interna delle due orecchie, e da lì al cervello sotto forma di impulsi elettrici. L'intensità del suono si misura in decibel (dB); in generale un suono che superi gli 85 dB può provocare danni alla membrana timpanica e quindi portare alla sordità.

    Come viene effettuato

L'esame audiometrico viene eseguito per accertare precocemente una eventuale sordità, ma può essere effettuato anche in tutti gli altri casi di problemi d'udito.
Il test si svolge otturando un orecchio alla volta e provando ad ascoltare dei sussurri, un orologio che batte, delle parole. Un diapason può essere utilizzato per controllare se il paziente riesce a sentire per conduzione dell'aria e per conduzione dell'osso. Il diapason viene colpito e fatto vibrare nell'aria prima vicino alla testa per controllare l'udito per conduzione d'aria, poi viene accostato accanto all'osso per verificare l'udito per conduzione d'osso.
L'udito per conduzione d'aria viene anche accertato facendo indossare al paziente delle cuffie collegate ad un audiometro. Vengono trasmessi nelle cuffie alcuni suoni di intensità diversa, solitamente ad un orecchio per volta, ed il paziente deve alzare una mano o spingere un bottone quando sente il suono. L'esame può durare tra i 5 ed i 10 minuti, senza alcun rischio per chi vi si sottopone.

 

 





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